Apicoltura solidale: un progetto di Auser per la cittadinanza attiva e la qualità della vita

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È stata pubblicata nei giorni scorsi la graduatoria dei progetti ammessi al finanziamento sul bando volontariato 2018 . Su 79 progetti, solo 2 riguardano il territorio comasco. Quello di Auser sviluppa una interessante incrocio tra temi ambientali e buone pratiche di cittadinanza attiva. Filo conduttore, le api e il loro affascinate mondo.

Il progetto è nato da un’idea di Sandro Crivelli, vice Presidente provinciale di Auser, che nei suoi contatti con i volontari dall’associazione aveva colto un certo interesse per l’attività di apicoltura, vista come un possibile veicolo per sviluppare un dialogo intergenerazionale.

La proposta è piaciuta molto ad altre realtà del mondo associativo comasco, che Auser ha coinvolto per la formazione della partnership e della rete di sostegno. Per la realizzazione del progetto saranno quindi mobilitati 27 soggetti che coopereranno per promuovere e sostenere un ampio percorso, che avrà come punto di partenza la messa in opera di un impianto di apicoltura sulla collina di Garzola, nello stesso ambito dove già si sviluppa un bel progetto di recupero di antichi muri a secco.

La crescita dell’apiario sarà accompagnata da un programma di eventi di animazione nei quartieri di Rebbio – dove si potrà integrare con altri progetti di coesione già attivi su quel territorio – Camerlata, Como Nord, Lora e Garzola-Civiglio, con il coinvolgimento di tutte le fasce di popolazione, le comunità scolastiche e le Assemblee di Zona. Con queste attività si punta a realizzare coesione sia intorno al progetto sia in termini più generali, parlando di ambiente, di stili di vita, di sana alimentazione, di chilometro zero, di collaborazione tra generazioni, popoli e luoghi.

L’obiettivo è anche quello di creare le condizioni per una start-up per la produzione di miele ed altri prodotti dell’alveare, in grado di integrare redditi da lavoro precario o da disoccupazione. Infatti gli allevamenti apiari – come dimostrano alcune buone pratiche che verranno approfondite nel corso del progetto – permettono di sviluppare autoimprenditorialità con bassi investimenti economici.

Leggi qui il progetto completo.

Un aspetto molto importante – esplicitamente previsto dal bando – riguarda l’autofinanziamento del progetto, che deve in buona parte basarsi su donazioni. A questo scopo, non appena le attività avranno inizio, partirà una raccolta di fondi aperta a tutti coloro che vorranno aderire. [M.P.]

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